Tutti riceveranno la visita fiscale del medico mandato all’Inps: adesso non c’è più scampo per i furbetti, i nuovi controlli saranno a tappeto.
In molti ne parlano senza nominarlo apertamente, ma nel 2026 qualcosa nelle nostre routine quotidiane potrebbe non passare inosservato. Ogni assenza, ogni giorno trascorso tra le mura domestiche, può diventare un elemento di osservazione. Non è fantascienza: il sistema che monitora determinati comportamenti si sta evolvendo, diventando più preciso, capillare e organizzato.
Nuovi controlli a tappeto se sei a casa in malattia: tutti riceveranno la visita fiscale del medico mandato dall’Inps Revisorionline.it
Fino a poco tempo fa, chi doveva essere controllato per certe assenze era soggetto a verifiche casuali o sporadiche. Oggi, invece, la rete dei controlli si rafforza, con nuove figure che si affiancano a chi già svolgeva questi compiti, garantendo che nulla sfugga all’attenzione. Si punta a eliminare ritardi, zone scoperte e disomogeneità nel territorio: in pratica, ogni assenza ha maggiori probabilità di essere verificata.
Nuovi controlli da parte dell’Inps per chi è in malattia: adesso non ci saranno più furbetti
Gli strumenti di questa nuova fase non cambiano le regole fondamentali, ma aumentano la continuità dei controlli. L’obiettivo non è punire di più, ma assicurarsi che la presenza o l’assenza siano tracciate in modo affidabile e tempestivo, evitando vuoti organizzativi e garantendo una supervisione costante.
Nuovi controlli da parte dell’Inps per chi è in malattia: adesso non ci saranno più furbetti Revisorionline.it
Ecco il nodo centrale: si parla delle visite fiscali Inps. Dal 2026, l’ente previdenziale potrà contare su un maggior numero di medici incaricati, inclusi:
medici specializzandi;
laureati in medicina e chirurgia in formazione per diventare medici di base.
Il tutto avverrà nel pieno rispetto delle regole e linee guida della medicina fiscale, tramite rapporti libero-professionali e solo quando non siano disponibili medici già incaricati. In pratica, i controlli diventeranno più capillari, ma senza modificare gli orari di reperibilità o i diritti dei lavoratori.
Per i dipendenti pubblici e privati significa un messaggio chiaro: la probabilità di ricevere una visita fiscale aumenta, quindi è fondamentale rispettare le fasce orarie previste (10:00-12:00 e 17:00-19:00, anche nei giorni festivi). L’assenza ingiustificata durante questi intervalli può comportare conseguenze economiche rilevanti, fino alla riduzione o perdita dell’indennità di malattia.
Detto ciò, il sistema mantiene flessibilità per situazioni legittime: visite mediche urgenti, esami specialistici non rinviabili o patologie gravi che richiedono terapie salvavita restano pienamente tutelate. La riforma punta quindi a un equilibrio tra controllo e rispetto della salute, rendendo il sistema più solido senza aggravare le regole esistenti.