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Normative

Odori sgradevoli in condominio: hai diritto ad un risarcimento

Può sembrare una situazione normale, invece avvertire degli odori sgradevoli in condominio non è affatto una cosa da poco: come ottenere il risarcimento.

Vivere all’interno di un condominio non è affatto una cosa da niente. Condividere lo stesso palazzo e parti comuni con altre persone, che magari non hanno le proprie abitudini e, soprattutto, possono non avere la stessa attenzione nel rispettare determinate regole, può essere veramente difficile e complicato.

Odori sgradevoli in condominio: hai diritto ad un risarcimento – revisorionline.it

A rendere ancora più impegnativo vivere in un condominio, però, possono essere degli inconvenienti che non si verificano all’interno del palazzo, bensì che iniziano dall’esterno e che, poi, si propagano ovunque. Quindi, non solo nelle parti comuni o, addirittura, sul terrazzo condominiale, ma arriva persino nelle proprie proprietà private.

In questi ultimi anni, non a caso, si è parlato spesso e volentieri di cattivi odori che si diffondono in tutto il condominio ed arrivano fino alle proprie abitazioni. Una situazione comune, a quanto pare, che però – secondo la legge italiana – non è assolutamente una cosa normale ed è, addirittura, punibile.

Perché si può ottenere il risarcimento in caso di cattivi odori nel condominio

Avvertire dei cattivi odori nel condominio, quindi, può sembrare una situazione all’ordine del giorno, che non arreca grossi danni. Invece, non è affatto così. Soprattutto se l’odore del mangiare è persistente e s’insinua nei propri appartamenti o, addirittura, rende inagibili le parti comuni del condominio, si può fare qualcosa, ottenendo addirittura in risarcimento.

Perché si può ottenere il risarcimento in caso di cattivi odori nel condominio – revisorionline.it

In questi ultimi anni, si è assistito ad un vero e proprio boom di attività commerciali che hanno aperto nel centro delle diverse città italiane, soprattutto in prossimità di palazzi. Un evento che in molti hanno apprezzato e di fronte al quale nessuno ha parlato, ma quando, però, questi stessi locali hanno iniziato a ‘disturbare’ la quiete dell’intero condominio con odori di mangiare, si è capito molto presto che la situazione non poteva andare avanti in questo modo.

Quello che, però, non tutti sanno è che, qualora il condominio fosse pieno di odori provenienti dalle attività locali, che – di conseguenza – rendono inagibili le parti comuni del palazzo o anche la propria abitazione, si può assolutamente chiedere il risarcimento. Per la legge, infatti, il diritto all’abitazione prevale sulle esigenze economiche dell’attività commerciale. Quindi, qualora la situazione diventasse intollerabile, i condomini possono chiedere non solo la cessazione imminente delle immissioni che il risarcimento.