Grandissima novità nel mese di febbraio per i percettori del mese di febbraio, sono previsti degli importanti aumenti: come funzionano e quali sono gli importi aggiornati.
Il 2026 è iniziato veramente alla grande, soprattutto per una buona parte di italiani. Con l’aggiornamento dell’ISEE e i nuovi criteri di calcolo, parecchi di loro hanno avuto la possibilità di tratte degli immediati benefici. Tra i tanti, c’è sicuramente un sostanzioso aumento sull’Assegno unico.
Introdotta esattamente nel 2021, questa misura offre un validissimo aiuto a quelle famiglie che hanno a carico almeno un figlio, facilitando così la gestione delle spese quotidiane legate alla crescita dei figli. A differenza degli altri aiuti economici, l’Assegno Unico non ha assolutamente un importo fisso al mese, bensì varia a seconda di quanto sia numerosa la famiglia e, soprattutto, in base all’ISEE.
Nel 2026, però, è stata introdotta una novità non da poco: l’importo del sostegno economico subirà una vera e propria maggiorazione. Per il mese di febbraio, infatti, milioni di assegni vedranno delle cifre in più, che accontenteranno tutti e, soprattutto, soddisferanno le esigenze di parecchie famiglie italiane.
Per i percettori dell’Assegno unico arriva (finalmente) una notizia veramente straordinaria: a partire da febbraio 2026, ci sarà un incremento di circa l’1.4% su tutti gli importi. Una novità clamorosa, da come si può chiaramente comprendere, che è strettamente legata al nuovo ricalcolo dell’ISEE.
In attesa dell’emissione del ‘nuovo’ Assegno Unico Universale, previsto – a quanto pare – per il 19/20 febbraio, l’INPS ha dato notizia dei nuovi importi, sorprendendo tutti. A quanto pare, infatti, l’aumento non è assolutamente di pochi spiccioli, ma molto di più, riuscendo così ad accontentare le esigenza di tutti.
Inoltre, è bene sapere che: la prima fascia sale a redditi fino a 17.468,51 euro, a differenza dei 17.227,33 euro del 2025. Coloro che rientrano nell’ultima fascia, quella a cui viene assegnato l’importo minimo, hanno un Isee superiore ai 46.582,71 euro rispetto agli “oltre 45.939,56 euro” del 2025. Infine, le famiglie che nel 2025 rientravano nel secondo e terzo scaglione passano automaticamente in prima fascia a parità di Isee, con conseguente aumento della congruità dell’assegno ricevuto.
Infine, è bene ricordare che gli aumenti sono previsti anche per figli con disabilità, per figli ulteriori al secondo, per madre di età inferiore a 21 anni e per il bonus secondo percettore di reddito. Per godere di questa grande opportunità, non c’è bisogno di inoltrare alcuna ‘nuova’ domanda, ma sarà tutto automatizzato dall’INPS.