Anche coloro che sono iscritte al fondo casalinghe possono fare richiesta di pensione: quali sono i requisiti da rispettare e quanti soldi potrebbero arrivare ogni mese.
Quando si parla di pensione, si ha l’abitudine di pensare che possono riceverla solo coloro che hanno lavorato nel corso della loro vita e con una certa cadenza regolare hanno versato dei contributi. A quanto pare, da diversi anni a questa parte, la situazione è cambiata ed anche di parecchio.

A dispetto di quanto si possa pensare e per quanto si possa procedere con una certa normalità, prendersi cura della propria casa, dei propri familiari e, soprattutto, delle loro diverse esigenze è considerato un vero e proprio lavoro. Per tale motivo, da diversi anni a questa parte, l’INPS ha provveduto all’istituzione di un fondo, denominato fondo per casalinghe, al quale possono iscriversi tutti coloro, quindi sia uomini che donne, che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.
Come funziona il fondo casalinghe, quali sono i requisiti per ottenere la pensione e a quanto ammontano gli importi
Il fondo casalinghe, da come si comprende, non è altro che un vero e proprio fondo che permette a ciascun suo iscritto di richiedere addirittura la pensione come qualsiasi altro lavoratore. Attenzione, però: dal momento che non si tratta di un bonus, è bene sapere che – per goderne – bisogna necessariamente versare dei contributi, anche minimi.

Con l’iscrizione al fondo, infatti, si ha la possibilità di accedere direttamente a due sistemi pensionistici ben distinti e diversi tra di loro:
- Si può ottenere, infatti, la pensione di vecchiaia, raggiungendo un’età minima stabilita (57 anni) e avendo almeno 5 anni di contributi versati. In alcuni casi, poi, è possibile accedervi anche prima dell’età ordinaria, ma solo se sono soddisfatti requisiti di contributi e importo maturato. Inoltre viene emessa solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale) e prescinde dall’importo al compimento del 65° anno di età.
- Si parla, inoltre, anche di pensione di inabilità ed è prevista per chi, dopo aver versato contributi per almeno 5 anni, diventa permanentemente impossibilitato a svolgere qualunque attività lavorativa.
Insomma, sia nell’uno che nell’altro caso, si parla di grosse opportunità, che non possono essere assolutamente non colte al volo. Per usufruirne, è necessaria l’iscrizione all’INAIL e l’invio della domanda sul portale dell’INPS. Per quanto riguarda, infine, gli importi, è bene sapere che non si ha una cifra precisa. Il tutto, infatti, varia a seconda dell’ISEE.





