Secondo gli psicologi per comprendere se la persona che si ha di fronte è davvero intelligente bisogna osservare il linguaggio del corpo: quello non mente mai!
Quante volte, trovandoci in un contesto con diverse persone, ci è capitato di pensare che chi abbiamo di fronte fosse particolarmente intelligente ancora prima che finisse di parlare? Non è solo una sensazione vaga o un colpo di fortuna. Il nostro cervello è molto bravo a leggere segnali sottili che non hanno nulla a che fare con quello che viene detto a parole.
Spesso tendiamo ad associare le persone intelligenti in determinati contesti e situazioni. Magari li immaginiamo un po’ come i classici attori, che nei film interpretano il genio di turno, o magari pensiamo di vederli comportarsi tutti allo stesso modo. In realtà non è affatto così, tuttavia, il nostro cervello è in grado di notare i segnali più impercettibili, che permettono di capire in anticipo chi abbiamo di fronte
Uno degli indizi più interessanti riguarda i movimenti. Quando una persona affronta un ragionamento complesso, tende a muoversi meno. Le mani si fermano, la postura diventa più stabile. Non è rigidità né ansia: è concentrazione. Il cervello sta usando tutte le sue energie per pensare, non per gesticolare. Al contrario, quando una persona intelligente spiega qualcosa che ha capito davvero, i gesti tornano, ma sono lenti, precisi e utili. Ogni movimento accompagna le parole, senza confusione. È una comunicazione chiara, non teatrale.
Un altro segnale potente è il modo di ascoltare. Chi ha una mente attiva non ascolta solo in silenzio: mostra attenzione con piccoli dettagli. Una leggera inclinazione in avanti, uno sguardo presente ma non fisso, micro-espressioni del viso che cambiano in base a ciò che sente. Non interrompe, non ha fretta di parlare. Sta davvero elaborando.
Anche lo sguardo dice molto. Le persone intelligenti non fissano l’altro in modo intenso e continuo. Al contrario, distolgono brevemente gli occhi quando devono pensare o ricordare qualcosa, poi tornano a guardare l’interlocutore. È un segno di riflessione, non di distrazione.
C’è poi la postura: stabile ma rilassata. Non rigida, non nervosa. Una presenza fisica che comunica equilibrio e controllo. Chi è centrato mentalmente tende a esserlo anche nel corpo. Infine, il sorriso. Non quello forzato o continuo, ma quello che compare all’improvviso, nei momenti di comprensione. È il sorriso di chi ha appena fatto una connessione, capito qualcosa, avuto un’intuizione.
Ecco che quindi, osservare e ‘studiare’ attentamente questi segnali del corpo, permetterà di avere un quadro più chiaro su chi abbiamo di fronte e aiuteranno a capire se si tratta di una persona realmente intelligente o meno.