Questi lavoratori potrebbero uscire dal mondo del lavoro anche a 60 anni: a loro spetterà la pensione, finalmente una buona notizia che in molti aspettavano con ansia.
L’idea di pensione, per molti lavoratori, sembra allontanarsi sempre di più. Tra l’aumento dell’aspettativa di vita e le regole fissate negli anni passati, l’uscita dal mondo del lavoro appare spesso come un traguardo distante, soprattutto per chi svolge attività impegnative anche fuori dall’orario professionale.

Eppure, negli ultimi mesi, il dibattito pubblico ha iniziato a concentrarsi su chi vive una condizione particolare, fatta di responsabilità continue e carichi spesso invisibili. Mentre la normativa attuale prevede un graduale innalzamento dell’età pensionabile, con prospettive che superano i 67 anni nei prossimi anni, prende forma l’idea di introdurre percorsi alternativi per categorie specifiche. Non una rivoluzione immediata, ma un cambio di prospettiva che potrebbe aprire scenari fino a poco tempo fa impensabili.
Questi lavoratori potrebbero andare in pensione anche a 60 anni: una notizia importante e un cambiamento rilevante
Aspettare il tempo necessario per poter uscire dal mondo del lavoro per percepire il massimo, diventa spesso logorante a causa di un età pensionabile nettamente più alta rispetto al resto del mondo. Arrivare a 67 anni, ancora lavorando, non per tutti è facile, soprattutto se si tratta di professioni faticose e che magari costringono anche a lavori duri e pesanti. Fortunatamente però, c’è una categoria di lavoratori che già a 60 anni potrebbe terminare il proprio rapporto lavorativo: i caregiver.
I lavoratori al centro di queste proposte sono i caregiver familiari, ossia: “tutti coloro che assistono in modo continuativo il coniuge o un parente stretto con disabilità grave, riconosciuta ai sensi della legge 104, convivendo con la persona assistita e svolgendo attività di cura da almeno sei mesi”.

Oggi i caregiver hanno già accesso ad alcune vie agevolate per il pensionamento, come Quota 41 o l’Ape Sociale, che consentono di lasciare il lavoro prima rispetto ai requisiti ordinari. Tuttavia, queste soluzioni restano legate a vincoli stringenti di età e contributi, rendendo l’uscita anticipata possibile solo per una parte limitata di interessati. Le nuove proposte di legge in discussione puntano invece a riconoscere in modo più deciso il peso dell’assistenza familiare.
Tra le ipotesi sul tavolo c’è la possibilità di andare in pensione a 60 anni con almeno 20 anni di contributi, oppure indipendentemente dall’età anagrafica dopo un lungo periodo di assistenza o con 30 anni di contribuzione. Si tratta di scenari molto più favorevoli rispetto alla normativa attuale, proprio per questo considerati complessi da attuare in tempi brevi. Tuttavia, è bene specificare che al momento non c’è ancora nulla di concreto, ma resta acceso il dibattito, per favorire un età pensionabile nettamente più bassa.





