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Normative

Limiti alle giocate di lotto e Superenalotto: la nuova normativa severa e la tassa sulle vincite

Bruttissima notizia per tutti coloro che hanno l’abitudine di giocare al Lotto e Superenalotto: la nuova normativa introduce una severa tassa su tutte le vincite, cosa cambia.

Con i tempi che corrono e le difficoltà di milioni di famiglie ad arrivare a fine mese, tentare la fortuna è diventata una vera e propria abitudine. Seppure il gioco d’azzardo esista da diverso tempo, si può dire che solo in questi ultimi anni ha subito un vero e proprio boom.

Dal Lotto e il Superenalotto fino ai numerosi gratta e vinci che si trovano in commercio, sono diversi i modi per tentare la fortuna e, perché no, portarsi a casa un bel gruzzoletto. D’altra parte, purché non diventi un vero e proprio vizio, provare a vincere qualcosa di soldi facilmente non è assolutamente complicato. Anzi, un vero e proprio gioco da ragazzi.

Coloro che, però, hanno l’abitudine di provarci devono assolutamente venire a conoscenza di quest’importante novità. A partire dal 27 gennaio, infatti, è stata introdotta una nuova riforma, che introduce delle regole molto più severe e stringenti rispetto al passato e che hanno proprio a che fare con il gioco della lotteria, soprattutto sulle sue vincite.

Cosa dice la nuova normative sulle vincite del Lotto e Superenalotto: la tassa da pagare

La riforma, firmata dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti lo scorso 31 dicembre, apporta delle importanti novità al gioco della lotteria italiana che non esime nessuno. Questo, quindi, significa che ad esserne interessati non sono soltanto i giocatori ed ipotetici vincitori, ma anche i venditori dei biglietti. 

Cosa dice la nuova normative sulle vincite del Lotto e Superenalotto: la tassa da pagare – revisorionline.it

Nel primo caso, infatti, è bene sapere che su tutte le vincite superiori ai 500 euro è stata imposta una trattenuta fiscale di circa il 20%. Ciò vuol dire che su una vincita di 800 mila euro, il trionfatore deve necessariamente versare circa 200 mila euro allo Stato ed intascarsi la parte restante. Su tutte le vincite, invece, inferiori ai 500 euro continua a non essere necessaria la tassazione. 

Anche per i venditori, inoltre, sono state apportate importanti modifiche. Oltre al fatto che devono riportare sul Bollettino ufficiale i numeri estratti e il riferimento al concorso specifico, devono anche dimostrare che il payout – ovvero la percentuale di denaro restituito ai giocatori rispetto all’ammontare complessivo delle scommesse – rimanga all’interno della fascia prevista, che oscilla tra il 50% e il 78%. 

Insomma, una riforma completamente diversa rispetto a quella del passato, che apporta delle modifiche piuttosto importanti.