Nuovi importanti (e pericolosi) controlli da parte dell’Agenzia delle entrate: adesso l’ente è a caccia degli evasori e promette migliaia di pignoramenti.
Mai come quest’anno, l’Agenzia delle entrate si sta impegnando (ed anche tantissimo) per scovare i furbetti, che da anni continuano a fare quello gli pare e piace, andando a ridurre drasticamente le entrate dello Stato italiano. A finire stavolta nel mirino dell’ente, però, sono i veri e propri evasori.
Proprio recentemente, infatti, l’ente di riscossione finanziario ha annunciato dei controlli a tappeto e, soprattutto, una serie di pignoramenti per intensificare il recupero dei crediti, ma allo stesso tempo anche per perfezionare (se non rivoluzionare) il sistema di riscossione tributaria.
La strategia, quindi, che l’Agenzia delle entrate ha pensato per porre fine al problema dell’evasione fiscale è veramente inedita ed originale perché permette di usufruire un sistema che, fino ad ora, non era mai stato chiamato in causa. Allo stesso tempo, però, si tratta di un metodo fondamentale per capire la reale situazione economica di un contribuente.
Da diversi anni a questa parte, le fatture elettroniche sono diventate obbligatorie. Ed è proprio attraverso questi strumenti che l’Agenzia delle entrate ha la possibilità di recuperare i crediti non versati dai contribuenti negli anni scorsi attraverso una serie di controlli a tappeto e, di conseguenza, di pignoramenti.
Avvalendosi di strumenti tecnologici avanzati e di dati bancari incrociati, l’ente di riscossione, quindi, avrà la possibilità di individuare facilmente i debitori e di conoscere, addirittura, tutti i beni a loro intestati. In questo modo, poi, in maniera molto più semplice ed elementare, procederà con dei veri e propri pignoramenti. Inutile dire che una strategia del genere ha destato non poche preoccupazioni.
Moltissime persone, infatti, temono che questo metodo possa andare a svantaggio delle famiglie più precarie, ma in realtà non è affatto così. Anzi, pare che l’Agenzia delle entrate stia prendendo anche in considerazione misure alternative di recupero crediti, come forme di rateizzazione o piani di rientro più accessibili, per evitare ulteriori disagi ai contribuenti in difficoltà.
Ad ogni modo, quello che è importante sapere è che pare che non ci sia più scampo per gli evasori e che l’ente di riscossione sia disposto a tutto pur di riprendersi i soldi dovuti.