Aumento delle pensioni dal mese di marzo: ecco i nuovi importi dell’assegno mensile

Per il mese di marzo si attende un importante aumento sulle pensioni: a quanto ammontano e in che cosa consistono i nuovi importi dell’assegno mensile.

È un tema che riguarda milioni di italiani, eppure in pochi si sono accorti di una svolta destinata a cambiare in modo concreto il “netto in tasca” per chi percepisce un assegno previdenziale. Dalle prime settimane dell’anno i canali istituzionali e fiscali hanno iniziato a sussurrare modifiche, prima sommessamente e poi con punti fermi. E quello che sta per succedere a marzo potrebbe avere un impatto più profondo del previsto.

coppia di anziani al tablet
Aumento delle pensioni dal mese di marzo: ecco i nuovi importi dell’assegno mensile – revisorionline.it

Nelle ultime settimane, infatti, cresce l’attesa per le novità sul fronte previdenziale: non tanto per promesse generiche o titoli sensazionalistici, ma per una serie di interventi concreti che verranno applicati direttamente nei cedolini pensione di marzo 2026.

I segnali arrivano da fonti come l’INPS e autorevoli analisi di esperti fiscali, che hanno anticipato come le modifiche alla normativa tributaria e ai criteri di calcolo delle prestazioni previdenziali siano ormai pronte per essere applicate.

Scosse in vista nei conti dei pensionati

Il primo elemento da tener presente è legato a un taglio dell’imposizione fiscale sul secondo scaglione di reddito. In parole semplici: per chi ha una pensione con redditi compresi tra i 28.000 e i 50.000 euro annui, l’aliquota IRPEF passerà dal 35 % al 33 %, con un effetto diretto sul netto percepito ogni mese. Questa riduzione – pur non aumentando la pensione lorda – si traduce in una trattenuta fiscale più leggera già a partire dal cedolino di marzo.

A questa novità si sommano gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio, che verranno pagati insieme all’importo aggiornato, portando in molti casi una sorpresa piacevole sul conto corrente.

barattolo con spiccioli e scritta pensione
Scosse in vista nei conti dei pensionati – revisorionline.it

Una seconda misura riguarda invece le maggiorazioni sociali: l’incremento strutturale riconosciuto ad alcuni pensionati – in particolare over 70 e invalidi civili totali maggiorenni – subirà un aumento mensile significativo, con un impatto ulteriore sugli assegni di chi rientra in queste categorie.

Queste modifiche, prese singolarmente, potrebbero sembrare piccoli aggiustamenti tecnici. Ma messe insieme disegnano uno scenario che non va sottovalutato: più soldi in tasca per molti pensionati italiani già a partire da marzo 2026.

Il punto di svolta è da ricercarsi nella Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto questi correttivi nell’ordinamento fiscale e previdenziale. L’INPS, da parte sua, ha già avviato le attività necessarie perché le misure vengano applicate senza ritardi ai cedolini, rendendo visibili riduzioni fiscali e maggiorazioni sociali nel medesimo mese.

Eppure, nonostante l’eco crescente di queste novità, il cuore della discussione non è tanto sul fatto che le pensioni aumenteranno, quanto piuttosto su chi ne beneficerà davvero e come questi aumenti si rifletteranno sulla vita quotidiana dei pensionati. Perché non tutti i percettori usufruiranno allo stesso modo delle modifiche – e alcune fasce rimarranno escluse o meno avvantaggiate.

In sostanza, quello che molti aspettavano come “semplice adeguamento all’inflazione” si sta trasformando in un vero e proprio mix di misure fiscali e sociali che, insieme, ridisegnano il quadro delle pensioni italiane nel 2026. E marzo potrebbe essere solo il primo atto di un cambiamento più profondo.

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